Ancora una notte per pensare al destino da riservare al Porcellum. I giudici della Corte Costituzionale, infatti, hanno rinviato a domani la decisione sull'ammissibilità, o meno, del referendum sulla legge elettorale Calderoli del 2005. ...
Ancora una notte per pensare al destino da riservare al Porcellum. I giudici della Corte Costituzionale, infatti, hanno rinviato a domani la decisione sull’ammissibilità , o meno, del referendum sulla legge elettorale Calderoli del 2005. È possibile che la stanchezza abbia prevalso sulla volontà di fare presto, oppure che la discussione abbia preso una piega più articolata di quanto ci si aspettasse. E, soprattutto, che siano rimaste le divergenze di opinione sulla decisione da adottare, con i giudici schierati quasi alla pari tra favorevoli e contrari al referendum, e - secondo indiscrezioni, con i secondi leggermente più numerosi dei primi.
Tuttavia dalla stessa Consulta, nei giorni scorsi, era filtrato un certo scetticismo sul fatto che il verdetto arrivasse già oggi e si dava per probabile il prolungamento della camera di consiglio al giorno successivo. Tra l’altro, stamani, i giudici hanno dovuto esaminare anche altri tre ricorsi, di rilevanza minore, certo. Una questione riguardava la Regione Lombardia ed era presente l’Avvocatura dello Stato: tempo prezioso è stato, quindi, impegnato anche in altre incombenze. In circa novanta minuti, dalle nove e trenta alle undici, dopo la relazione del giudce Sabino Cassese, i professori arruolati come difensori dei due quesiti dal Comitato promotore del referendum - presente con il presidente Andrea Morrone e Arturo Parisi, e con il leader... Per leggere il continuo fare click qui (Origine La Stampa)
|
|
| |
|